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LA STORIA

Radio 2001 nasce alla fine degli anni '70 del XX secolo da un progetto culturale, pastorale e umano. E anche da un guizzo spericolato di fantasia.


Padre Agostino Ferraris
Protagonista di questa avventura un frate cappuccino, Padre Agostino Ferraris, originario di Costanzana in provincia di Vercelli ma per molti lustri attivo nella parrocchia novarese del Sacro Cuore, ancora oggi la "chiesa dei frati" per tanti novaresi. Appassionato da sempre di musica e di elettronica, educatore dalle doti umane straordinarie e appassionato costruttore di attività che sfidano ancora oggi il tempo, padre Agostino immagina insieme ad un gruppo di giovani dell’oratorio (diversi adolescenti e pochi già diciottenni) di realizzare una emittente radiofonica. Era l’epoca del primo consolidamento dell’esperienza della radio libere, dopo i primi momenti pionieristici e già in diverse parti d’Italia prendevano forma emittenti di ispirazione cattolica. L’idea prende forma, e nel dicembre 1978 per la prima volta se ne parla ufficialmente sul Bollettino parrocchiale. Scrive padre Agostino:
«I lampi di genio non sempre vengono dagli adulti, a volte, e anche spesso, da semplici ragazzi; sono decisi i ragazzi e sono entusiasti più di noi adulti che troppe volte stiamo a guardare, delusi, sfiduciati e rinunciatari di fronte all’evolversi di un costume che non approviamo. (…) Tante volte proponiamo ai giovani di essere operatori impegnati, li invitiamo alle attività, critichiamo il menefreghismo, ecc. e ora che essi chiedono di tentare una via non vorremmo proprio noi deluderli! Sarebbe rischioso e noi appariremmo non troppo coerenti».

L’appello, sia pure con qualche perplessità di taluno, viene accolto. Il più convinto sostenitore dell’idea della radio è proprio il parroco, padre Ireneo Ariotti, che da teologo fine capisce poco di megahertz, ma si fida e lascia andare avanti i ragazzi e il loro “condottiero”.

Si raccolgono un po’ di fondi, si mette insieme una attrezzatura minimale ma efficiente, soprattutto si piazza l’impianto d’antenna sul campanile, postazione ambita anche da altre radio locali.

Nell’estate 1979 dal primo modesto trasmettitore artigianale esce un primo “vagito”: il “Te Deum” di Marc-Antoine Charpentier (la musica resa famosa dalla sigla dell’Eurovisione) dice al (piccolo) mondo intorno che Radio 2001 c’è, con il suo carico di sogni e di aspirazioni.

Le trasmissioni regolari (solo nel pomeriggio dalle 15 alle 20) partono a settembre 1979: musica, rubriche di informazione, e la domenica mattina la Messa in diretta dalla chiesa parrocchiale.

La sede è nel sottochiesa: ci si arriva dall’ingresso di piazza Sacro Cuore 7. I locali sono quelli che fino alla fine degli anni ’60 ospitavano la cabina di proiezione del vecchio cinema.

La prima frequenza è quella degli 88,2, quasi subito trasformata in 88,8 alla quale per un certo periodo saranno affiancati gli 89,6 (dal colle di San Nazzaro della Costa) e i 98,3 (su Trecate e ovest Ticino).


Cronologia dei loghi di Radio 2001 dal 1979 al 2010

Nonostante i modesti mezzi tecnici e finanziari negli anni '80 Radio 2001 vive il suo periodo di massimo splendore. Le ore di trasmissione aumentano e viene inaugurata la fascia mattutina, amatissima dal pubblico degli anziani. La radio si da una visibilità anche esterna con l'organizzazione di concerti rock di gruppi locali e di varie manifestazioni culturali. Da non dimenticare le radiocronache di eventi sportivi (locali ma non solo) e le trasmissioni in diretta di celebrazioni e avvenimenti della Chiesa novarese. Anche la stampa locale in quegli anni si occupa spesso di Radio 2001: nei suoi studi sono stati spesso ospitati personaggi novaresi della cultura, dello sport, della politica, della musica, membri di associazioni.

Già dal suo primo decennio di vita Radio 2001 è stata palestra per sono cresciuti nuovi talenti: giornalisti, tecnici, voci, dj e animatori, alcuni dei quali hanno saputo trasformare la passione della gioventù in una professione. Questo naturalmente genera un certo “turn over” dei conduttori: la primissima generazione lascia spazio ai più giovani agli inizi degli anni '90.

Proprio in quegli anni gli studi vengono ristrutturati, le attrezzature sono rinnovate. Nel 1994 (in ottemperanza alla legge 223/1990) Radio 20001 ottiene la concessione per operare come radio comunitaria. Proprio in attuazione della nuova concessione si torna ad una unica frequenza, che è quella ancora oggi in funzione, gli 88,0.

Nel 1996 viene attivata anche la frequenza 91,200 nella zona di Momo, grazie al lavoro del parroco Don Fortina che, nelle ore non coperte dalle proprio celebrazioni acconsente di diffondere i programmi di Radio 2001.

Tra alti e bassi la radio prosegue la sua traiettoria. Nel 2004 vi è una nuova ristrutturazione degli studi, con il passaggio alle tecnologie informatiche, e soprattutto con l’affiliazione al neonato circuito nazionale delle radio di ispirazione cattolica, allora Blu Sat 2000 (oggi inBlu). Proprio nel 2004 la radio taglia il traguardo dei primi 25 anni di vita. Una festa rattristata però dalla scomparsa del suo fondatore, padre Agostino, il 28 febbraio 2004.


Trasmissione dagli studi nel 1979

Dopo un inevitabile momento di confusione le redini della radio sono prese in mano da fra Aldo Cornaglia, uno dei fondatori, che nel frattempo a sua volta è diventato frate cappuccino. Fra Aldo riesce a non disperdere l’eredità dei venticinque anni trascorsi e a mantenere il piccolo vascello in navigazione.


Nell'immagine a sinistra, l'archivio dei vinili nel 1988, al centro la sala di regia nel 1994 e a destra la sala di regia nel 2000.

Nel gennaio 2006 i frati cappuccini lasciano la parrocchia del Sacro Cuore. Subentrano i sacerdoti diocesani, con il nuovo parroco don Dino Bottino.
Le difficoltà di un cambio della guardia complesso costringono la radio ad un periodo di gestione lasciata spesso alla improvvisazione.
Alla fine del 2010 l’Associazione Radio 2001, proprietaria della testata, e la parrocchia, decidono di rilanciare la storica emittente, e ne affidano la gestione a Ettore Colli Vignarelli, uno dei fondatori, oggi giornalista professionista e titolare di una azienda di servizi per la comunicazione. La nuova gestione decide un profondo restyling e il nuovo assetto dei programmi.